giovedì 22 febbraio 2018

Due risate

E' da un po' che non ci facciamo una bella risata insieme....e allora non perdo l'occasione di condividere qualcosa che ho trovato non so più dove. Sono divertenti, rilassiamoci un po'.





-Quando muoio mi faccio cromare.
- Di fronte a queste cose rimango putrefatto!
- Arriva il treno, hai blaterato il biglietto?
- Come faccio a fare tutte queste cose simultaneamente? Dovrei avere il dono dell'obliquità!
- Basta! Vi state coagulando contro di me!
- E' nel mio carattere: quando qualcosa non va, io sodomizzo!
- Anche l'occhio va dalla sua parte...
- Non so a che santo riavvolgermi.
- Avete i nuovi telefonini GPL?
- Il cadavere presentava evidenti segni di decesso.
- Prima di operarmi mi fanno un' autopsia generale.
- Abbiamo mangiato la trota salmonellata.
- Vorrei un'aspirina in supposte effervescenti.
- Vorrei una maglia con il collo a volpino.
- Vorrei una pomata per l 'Irpef.
- Tu non sei proprio uno sterco di santo.
- E' andato a lavorare negli evirati arabi.
- A forza di andare di corpo mi sono quasi disintegrata.
- Mia nonna ha il morbo di Pakistan.
- La mia auto ha la marmitta paralitica.
- Verrà in ufficio una stragista per il tirocinio.
- Sono momentaneamente in stand-bike.
- Da vicino vedo bene, è da lontano che sono lesbica.
- Mi sono fatta il Leasing al viso.
- E' inutile piangere sul latte macchiato. 



martedì 20 febbraio 2018

Christie's








La questione è tuttora controversa : nonostante la società sostenga che il suo fondatore, Mr. James Christie, abbia effettuato la sua prima vendita il 5 dicembre 1766, battendo all'asta un set di sei scodelle da una pinta per la prima colazione, a favore di un certo Mr. Sheppherd per 19 scellini, secondo altre fonti la prima asta si sarebbe tenuta già nel 1762 e sono state rintracciate perfino pubblicità sui giornali che mostrano come la  compagnia sia stata attiva già dal 1759.
 
Secondo Wikipedia, è certo che James Christie abbia tenuto la sua prima vendita a Londra, nella sede del Great Rooms in Pall Mall, e che questa comprendesse due vasi da notte, un paio di lenzuola e quattro ferri da stiro.

Anno più, anno meno, poco importa: resta il fatto che oggi Christie's è la più grande, la più antica e la più famosa casa d'aste al mondo.





Dalla seconda metà del secolo scorso, superate le criticità prodotte dalla seconda guerra mondiale, ha iniziato  a espandersi, da Londra nel mondo, aprendo nel 1958 la sua prima filiale all'estero, proprio a Roma.
Seguiranno negli anni successivi Ginevra, Parigi, Tokyo, Amsterdam.

 

 

Attraverso l'acquisizione di nuovi soci e capitali, Christie's aprirà nuove filiali a New York, a Melbourne, a Dubai, dedicando particolare attenzione alla compravendita di opere d'arte, pregiati mobili d'antiquariato, gioielli da favola.
 
Incredibilmente, da società quotata in borsa, verso la fine del secolo scorso torna ad essere proprietà di un uomo solo, il magnate francese Francois Pinault.
 
 
 
 
 
 
In 250 anni di storia molte cose sono cambiate , eppure Christie's continua a mantenere quell'inconfondibile carattere old british,un po' spocchioso forse, che induce chi ci lavora a definirsi "gentiluomini vestiti da mercanti, mentre gli altri, of couse, sono solo mercanti vestiti da gentiluomini..."
 
 
 
 
 
Come si racconta nel volume intitolato Aggiudicato ! edito dalla casa editrice Phaidon in occasione del 250° anniversario, nelle sale d'asta di Christie's sparse per tutto il mondo si sono battute a cifre da capogiro le tele di Mantegna, Velasquez, Monet,  Modigliani,  Picasso, solo per citarne alcuni, gioielli rari e mobili antichi, ma anche il cappello di Napoleone, la perla che Richard Burton regalò a Liz Taylor per S.Valentino, il tubino di Audrey Hepburn, la macchina da scrivere d'oro usata da Ian Fleming per creare Golfinger e la maglia con cui Pelé batté l'Italia ai mondiali del '70... pagine d'arte, pagine di storia e di semplice quotidianità, di cui tutti noi, a debita distanza, abbiamo fatto parte.





Pochi mesi fa è stato battuto a New York al prezzo record di 450 milioni di dollari il controverso Salvator Mundi, dipinto attribuibile a Leonardo da Vinci, da molti definito la versione maschile della Gioconda.

A chi spetterà il podio per il prossimo record ?


 

domenica 18 febbraio 2018

Ewa Gocek Skrzypiec

Quando sono stata a Cracovia, a dicembre, ho scoperto in un negozio della grande piazza una serie di quadretti che definirei di genere naif e che mi sono piaciuti molto. Sembrano dipinti su vetro e i soggetti sono per lo più di genere folcloristico. Me ne sono comperata uno, che rappresenta la natività. Eccolo:





Il vetro impedisce alla fotografia di rendere bene la brillantezza dei colori, ma l'idea la si può avere.
Una volta a casa ho voluto scoprire chi fosse l'artista. E' Ewa Gocek  Skrzypiec. Non trovo nulla su di lei, solo una galleria (?) polacca che vende i suoi lavori e ne mostra le immagini, se pure in piccolo formato:

































venerdì 16 febbraio 2018

Diabolik

http://www.255.gallery/raw/portfolio/diabolika-mano-enzo-facciolo/

Era l’ottobre del 1963 quando Facciolo dava forma per la prima volta al suo Diabolik, realizzando il celebre numero “L’impiccato”. Da quel momento, le caratteristiche grafiche del personaggio, sono rimaste immutate e uniche nel loro genere. Una maschera che lascia scoperti occhi accigliati, un pugnale scagliato verso i lettori – divenuto poi logo della casa editrice Astorina –, un volto ispirato all’attore hollywoodiano Robert Taylor sono gli ingredienti inconfondibili di Diabolik, ladro affascinante e fuoriclasse della guida spericolata a bordo della sua Jaguar E-Type del 1955. Una figura inafferrabile che non invecchia, non rinuncia alla violenza, nonostante la fedele compagna Eva Kant l’abbia ammorbidito nel tempo, non è conformista né teme di schierarsi su alcuni dei temi più caldi dell’attualità: dalla corruzione ai disagi psichici, passando per mafia e terrorismo.
Così, con un magnetismo che non conosce paragoni, il «Re del Terrore», arrivato in edicola nel novembre del 1962, ha macinato più di 55 anni di successi, con 850 episodi pubblicati, consacrandosi a personaggio immortale.Se le sorelle Giussani sono le mamme di Diabolik, Enzo Facciolo, disegnatore, classe 1931, può a tutti gli effetti esserne considerato il papà.




Nel 1954 inizia a collaborare con la Pagot film eseguendo spot pubblicitari e cortometraggi, mentre nel 1959 esordisce nel fumetto scrivendo e disegnando la serie Clint due colpi. Nel 1963 con l'episodio n.10 "L'impiccato", approda a Diabolik, ridefinendo la caratterizzazione grafica dei personaggi. In quel tempo lavorerà particolarmente a fianco dei disegnatori Glauco Coretti e Armando Bonato, formando all'interno della casa editrice Astorina, una volta con l'uno, e una volta con l'altro, una coppia, i cui disegni, per la forza espressiva e il grande livello artistico, resteranno nella memoria collettiva dei lettori di ieri e di oggi, in particolare da ricordare, insieme a  Glauco Coretti, la realizzazione dei disegni del leggendario albo, "Diabolik, chi sei?". Nel frattempo, inizierà anche una prolifica collaborazione con il grafico e pittore "pop" Elio Silvestri, ( insieme affitteranno anche una stanza nella casa editrice Astorina, sita in via Boccaccio a Milano) disegnando cartoni animati, campagne pubblicitarie, e illustrazioni di ogni genere, disegneranno anche il famoso pulcino nero "Calimero" per la pubblicità della Miralanza su Carosello.
Nel 1979 lascerà Diabolik per dedicarsi alla grafica pubblicitaria, andrà a New York da un amico che ha aperto negli stati uniti un'agenzia pubblicitaria, decide di diventarne socio e di aprire a sua volta una succursale italiana, nominata inizialmente " Ronne Bonder studio" poi diventata "meta". Negli anni successivi, lavora per le più importanti agenzie italiane di pubblicità, e realizza graficamente campagne per Ferrarelle, Collistar, Alitalia, Fernet Branca, e molte altre ancora. Nel 1998 decide di tornare a disegnare Diabolik, amore mai dimenticato, con l'episodio "la luce del male".
Dal 2009 inizia la collaborazione con la galleria d'arte "spazio papel" di Milano, da questa collaborazione verranno organizzate a cadenza annuale, delle mostre personali di disegni originali di grafica, con relative cartelle portfolio contenenti le riproduzioni delle stampe in esposizione, tutte le cartelle grafiche avranno la prestigiosa presentazione e introduzione critica dello storico e studioso di fumetto italiano e internazionale Gianni Brunoro.